Ieri pomeriggio la visita dell’assessora regionale Manetti alle opere esposte al SS Cosma e Damiano di Pescia e alla presentazione del volume “Forme comuni” alla Fondazione Vivarelli di Pistoia. Stamani l’”open day” al Centro riabilitativo “Franca Ongaro” di Pescia
PESCIA 10.10.2026 – Tre diversi appuntamenti hanno contrassegnato in Valdinievole la Giornata mondiale della salute mentale, che si celebra il 10 di ottobre ed è riconosciuta a livello internazionale dal 1992. Ieri pomeriggio la visita dell’assessora regionale alla cultura Cristina Manetti al progetto di arte contemporanea realizzato all’ospedale SS. Cosma e Damiano di Pescia e alla Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, per la presentazione del volume “Forme comuni”, stamani l’”open day” al Centro riabilitativo Franca Ongaro di Pescia per presentare le attività del servizio di salute mentale della Valdinievole.
Al centro della visita di ieri quattro installazioni permanenti, nate dalla collaborazione tra artisti, utenti e operatori dei servizi di salute mentale, che hanno trasformato un corridoio della struttura sanitaria in uno spazio di espressione artistica e partecipazione. Ad accompagnare l’assessora nella visita la direttrice dell’ospedale Giuditta Niccolai e il direttore della Società della Salute della Valdinievole Stefano Lomi. “La cultura diffusa è anche questo: portare l’arte nei luoghi della vita quotidiana, renderla accessibile e farne uno strumento concreto di inclusione e benessere – ha sottolineato l’assessora Cristina Manetti –. Quello di Pescia è un progetto particolarmente significativo perché dimostra come la cultura possa dialogare con il mondo della sanità e contribuire alla cura delle persone. Qui l’arte non è soltanto qualcosa da osservare, ma un’esperienza condivisa, che valorizza le capacità di ciascuno, crea relazioni e aiuta a superare l’isolamento”. “La salute mentale è un tema che riguarda tutti, è un equilibrio che dobbiamo sempre ridefinire in ragione delle nostre esperienze di vita – ha affermato Lomi -. L’arte diventa forma per generare inclusione, nuove prospettive e nuove visioni, un modo per dare spazio alla creatività e ricostruire trama e ordito di comunità accoglienti, accudenti e solidali”.
Le quattro opere sono il risultato di un percorso di laboratori artistici realizzati tra settembre 2025 e febbraio 2026 al Centro “Mah,Boh! Officina delle Possibilità” di Buggiano, nell’ambito del progetto “Voci in transito”, sostenuto dalla Regione Toscana attraverso il bando Toscanaincontemporanea 2025. L’iniziativa, curata da Giacomo Bazzani, ha coinvolto gli artisti Lori Lako, David Behar Perahia, Mario Rizzi e Filippo Basetti, insieme agli utenti del centro, grazie alla collaborazione tra Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, Società della Salute della Valdinievole e Azienda USL Toscana Centro.
Seconda tappa di ieri pomeriggio, a Pistoia, alla Fondazione Pistoiese Jorio Vivarelli, nella sede di Villa Stonorov, con la presentazione del volume “Forme comuni. Pratiche collaborative e riconfigurazioni del sociale”, pubblicato da Metilene edizioni. Il libro racconta il percorso collettivo che ha portato alla realizzazione delle quattro opere destinate all’ospedale di Pescia. All’incontro, insieme all’assessora Manetti, sono intervenuti il presidente della Fondazione Ugo Poli, il direttore della Società della Salute della Valdinievole, Stefano Lomi, la direttrice dell’ospedale di Pescia Giuditta Niccolai, la direttrice del Servizio Salute Mentale Adulti Valdinievole Elisabetta Coli e il curatore della mostra, Giacomo Bazzani dell’Università di Firenze. Sono quindi intervenuti i quattro artisti coinvolti nel progetto, Lori Lako, David Behar Perahia, Mario Rizzi e Filippo Basetti, e gli utenti del Centro “Mah, Boh!” che fanno parte del gruppo ArtLab. In conclusione, un momento di grande emozione con il ricordo di Marco Riccomini, protagonista delle attività artistiche del Centro e presidente dell’associazione Rosa Spina, e la presentazione di un’opera dedicata alla sua memoria, che dopo un periodo di esposizione alla Fondazione Vivarelli sarà donata alla famiglia.
LE IMMAGINI – Di fronte all’ospedale: da sinistra, l’assessora Manetti, la direttrice dell’ospedale Niccolai, il direttore della SdS Lomi e il curatore dell’installazione Bazzani; all’interno dell’ospedale due foto di fronte alle installazioni; alla Fondazione VIvarelli durante la presentazione del libro e un’immagine di gruppo di questa mattina al Centro Ongaro di Pescia.

