Concluso il percorso di partecipazione per la stesura del Piano integrato di salute (PIS) della Società della Salute della Valdinievole 2026

La Società della Salute della Valdinievole ha reso noti i risultati del percorso partecipativo con altri enti e con il Terzo settore. Il direttore Lomi: “Il nuovo welfare si afferma grazie al lavoro della comunità

BUGGIANO 31.03.2026 – Si è concluso questa mattina al teatro “Buonalaprima” di Buggiano con la comunicazione dei risultati, il percorso di partecipazione per la stesura del Piano integrato di salute (PIS) della Società della Salute della Valdinievole. E’ stato il terzo appuntamento, infatti, dopo i due precedenti del 5 e del 19 febbraio alla Dogana di Ponte Buggianese, che erano serviti per definire i bisogni e gli obietti, le priorità di intervento e le azioni conseguenti. Il tutto con quattro grandi temi intorno ai quali svolgere il lavoro di co-programmazione prima e di co-progettazione poi. Ovvero: abitare sociale e povertà; non autosufficienza, domiciliarità e interventi sanitari; salute e benessere delle giovani generazioni; disabilità e salute mentale.

“Un meraviglioso puzzle al quale ognuno di voi ha contribuito con una propri tessera”, è stato il richiamo evocativo nell’intervento di apertura della presidente della SdS della Valdinievole, Simona De Caro. “Un nuovo modo di pensare la socialità e la presa in carico dei cittadini”, ha sottolineato il direttore Stefano Lomi che ha spiegato come l’obiettivo prioritario dei nuovi servizi socio sanitari sia quello di mantenere il più possibile le persone a domicilio, fornendo loro la massima assistenza possibile. “Perché il nuovo welfare – ha concluso Lomi – si può affermare anche grazie al lavoro della comunità”. Quindi grazi alla collaborazione fra soggetto pubblico e enti del terzo settore che insieme possono capire i bisogni e tradurli in pratica. “Determinante è capire come si costruiscono le priorità, dove e come intervenire”, è stato il contributo alla riflessione dell’ospite d’onore, il presidente della Fondazione Caript, Luca Gori, che si è reso disponibile a partecipare al percorso di programmazione.

Il PIS presentato oggi a professionisti dei servizi pubblici nel settore sanitario, sociosanitario e sociale, Comuni, portatori d’interesse e rappresentanti del Terzo settore, si basa su due nuove e precise procedure: la cosiddetta co-programmazione finalizzata a individuare i bisogni, gli interventi necessari, le modalità di svolgimento e le risorse disponibili; e la co-progettazione, finalizzata a realizzare specifici progetti, servizi, interventi per soddisfare bisogni definiti e attuare progetti innovativi e sperimentali. Con la grande novità rispetto al passato: Pubblica amministrazione e Terzo Settore insieme, in un rapporto di collaborazione “alla pari”, in favore della comunità e del bene comune.