Piano integrato di salute, al via il percorso partecipativo

Ieri pomeriggio alla Dogana di Ponte Buggianese l’incontro organizzato dalla SdS Valdinievole, in collaborazione con Comuni, ASL Toscana Centro, portatori d’interesse e Terzo settore. Il prossimo 19 febbraio la seconda tappa. Entro il 28 la definizione e approvazione del Piano

PONTE BUGGIANESE 06.02.2026 – Grande partecipazione di pubblico e un contributo fattivo ai quattro tavoli tematici nell’incontro che si è svolto ieri pomeriggio nel complesso monumentale della Dogana, a Ponte Buggianese, organizzato dalla Società della Salute della Valdinievole.

Quello di ieri è stato il primo di due appuntamenti, il prossimo è fissato per il 19 febbraio, all’interno del percorso partecipativo per la realizzazione del Piano integrato di salute triennale, previsto entro il 28 febbraio, nell’ambito del nuovo Piano Socio Sanitario Regionale 2024 – 2026.

L’evento di ieri è stato un confronto con i professionisti e le professioniste dei servizi pubblici nel settore sanitario, sociosanitario e sociale, i Comuni, i portatori d’interesse e il Terzo settore, un’occasione di stimolo e di confronto che fornirà spunti utili di approfondimento per la stesura del Piano. “Questi incontri servono per individuare i bisogni e le opportunità del territorio”, ha confermato in apertura la presidente della SdS Simona De Caro, dopo il saluto del sindaco di Ponte Buggianese, Nicola Tesi. “Quattro sono le grandi aree tematiche nelle quali suddivideremo il lavoro – ha aggiunto De Caro -: non autosufficienza, domiciliarità e interventi sanitari, salute e benessere delle giovani generazioni, abitare sociale e povertà, disabilità e salute mentale”.

Il direttore della SdS Stefano Lomi ha sottolineato “l’importanza del lavoro dei servizi pubblici e la necessità dell’ascolto del territorio e delle comunità presenti per la valorizzazione delle risorse che possono mettere in campo”, evidenziando in particolare alcuni aspetti, come le fragilità giovanili, il tema del mantenimento a casa delle persone che necessitano di cure e assistenza, la grande spinta a tutto il settore impressa dal metodo della coprogettazione.

Dopo il saluto della direttrice dei servizi sociali dell’Azienda Usl Toscana Centro Rossella Boldrini, e la relazione dettagliata di Massimiliano Faraoni della Simulg Ricerche, si è passati al lavoro dettagliato dei quattro tavoli tematici che – grazie anche alla presenza di esperti di Anci Federsanità toscana, forniranno la base, insieme ai risultati del prossimo incontro, per il prossimo Piano integrato di Salute triennale.