Progetto PILA

La domiciliarità rappresenta quel contesto significativo per la persona fragile, che comprende la casa, ma anche ciò che la circonda, cioè l’habitat collegato alla propria storia, all’esperienza, alla cultura, alla memoria, al paesaggio, alla sofferenza e alla gioia di ognuno. Prendersi cura di un soggetto non autosufficiente significa innanzitutto rispettare la persona e i suoi diritti fondamentali, tra i quali vi è il diritto alla domiciliarità che condiziona profondamente l’identità della persona.

Con Decreto Dirigenziale n. 11439 del 19.06.2019 la Regione Toscana ha approvato l’Avviso Pubblico “Sostegno alla domiciliarità per persone con limitazione dell’autonomia”. Il bando, con una copertura finanziaria complessiva di 12.312.269,00 euro, rientra fra le attività di “Sostegno alle famiglie per l’accesso ai servizi di cura rivolti a persone con limitazione dell’autonomia” dell’Asse B del Programma Operativo Regionale  FSE 2014-2020 e nasce con l’intento di finanziare interventi volti a favorire la permanenza nel proprio domicilio delle persone non autosufficienti, attraverso l’accesso a servizi e percorsi innovativi di carattere socio-assistenziale e all’ampliamento dei servizi di assistenza familiare.

Con successivo Decreto Dirigenziale n. 17488 del 17 ottobre 2019 la Regione ha poi approvato l’elenco dei progetti ammessi a finanziamento, fra cui il progetto “PILA – Pillole di Autonomia” presentato dalla Società della Salute della Valdinievole.

Per il progetto è stato stanziato un contributo di 395.923,00 euro per la realizzazione di servizi a supporto della domiciliarità di cittadini in condizioni di fragilità residenti in Valdinievole. Saranno circa 70 i beneficiari del progetto che prevede due linee di azioni: una volta alla realizzazione di percorsi innovativi per la cura e il sostegno familiare di persone affette da demenza lieve, l’altra finalizzata all’ampliamento del servizio di assistenza familiare.

Il progetto, partito ufficialmente con la firma della Convenzione con la Regione Toscana, avvenuta il 21.11.2019, avrà la durata di 18 mesi.

Cos’è il Por Fse 2014-2020

Crescita, occupazione e futuro dei giovani. Sono queste le priorità della programmazione 2014-2020 del Fondo sociale europeo (Fse). La Regione Toscana con il suo Programma operativo regionale (Por) del Fondo sociale europeo (Fse) 2014-2020 (versione gennaio 2015) approvato dalla Commissione Europea con decisione n. 9913 del 12 dicembre 2014 (presa d’atto della Regione con delibera di Giunta n. 17 del 12 gennaio 2015) attuerà, grazie ad una dotazione finanziaria di 732 milioni di euro, circa 70 in più rispetto alla programmazione 2007-2013, la propria strategia, articolata in cinque ambiti di intervento,  per una crescita sostenibile e inclusiva e per l’occupazione dei giovani. Il Por Fse finanzia le principali politiche per l’occupazione, la formazione, l’educazione e la coesione sociale. Al nuovo programma sono legati, infatti, i temi della riforma della formazione e del rafforzamento dei servizi per il lavoro, come anche l’operatività di Garanzia Giovani in Toscana che agisce in modo sinergico e complementare.Il Por Fse 2014-2020 della Toscana ha una dotazione di quasi 733 milioni (732.963.216 euro) provenienti dall’Unione Europea (attraverso il Fondo sociale europe) per 366.481.608 euro, dallo Stato per euro 256.537.126 euro, dalla Regione Toscana per 109.944.482.

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